Categoria: traduzione

Centotrentaquattro

Ho pubblicato centotrentaquattro traduzioni. Senza contare quelle tecniche. Mi ero ripromessa di festeggiare la cinquantesima con una torta, poi mi è scappata, allora ho detto sarà per la centesima.

Domani mi compro una torta.

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gente che traduco

o che ho tradotto, e chissà se tradurrò ancora, boh. Ma ogni tanto bisogna pure guardarli in faccia, questi autori. Be’, tranne Lemony Snicket, va da sé.

Il mestiere di non scrivere

Tempo fa, alla fiera di Bologna, parlavo con una signora deliziosa che è anche la traduttrice in francese di Lemony Snicket, del fatto che a tutte e due sarebbe piaciuto dedicare più tempo alla propria scrittura, ma che per farlo avremmo avuto bisogno di qualcuno che ci mantenesse per un annetto almeno.

Ero convinta che fosse quello, il motivo per cui non mi andava più di scrivere.

E invece no.

La colpa è della traduzione. Della traduzione dei libri belli (pochi), che ti fanno sentire inadeguata; e dei libri brutti (tutti gli altri) che ti sfiniscono.

Ecco. L’altro giorno su ravelry (il web 2.0 della sciura, come dice lolacorre, e su cui prima o poi devo scrivere qualcosa… appunto) ho trovato un gruppo per sferruzzatrici che di mestiere scrivono. Sono rimasta qualche minuto a chiedermi se potevo entrare nel gruppo o no.

preoccupantino, eh?

bah. ma forse è solo colpa del TSH che è andato di nuovo su.